Mobilità degli animatori giovanili: linee guida per la progettazione a cura dell’ANG

Consultazione pubblica per la valutazione intermedia del Programma Erasmus+

Consultazione pubblica sulla revisione del Quadro delle competenze chiave per l’apprendimento permanente

Integrazione degli alunni immigrati, il contributo italiano per uno studio europeo

Fra i compiti delle Agenzie nazionali vi è anche quello di supportare i beneficiari nella elaborazione dei progetti e nel miglioramento laddove gli stessi vengano respinti.

E’ in questo senso che l’Agenzia Nazionale per i Giovani ha redatto delle linee guida in merito ai progetti KA1 Mobilità degli animatori giovanili.

La nota non costituisce una guida alla progettazione, ma un focus su alcune frequenti criticità emerse in fase di valutazione delle domande di finanziamento.

In occasione della valutazione intermedia del Programma Erasmus+ 2014-2020, la Commissione Europea, lancia una consultazione online aperta a tutti i cittadini e alle organizzazioni interessate.

Obiettivo della consultazione, aperta fino al 31 maggio 2017, è quello di raccogliere opinioni e prospettive dai diversi stakeholder e dal vasto pubblico circa la coerenza degli obiettivi del programma, l’efficacia delle misure intraprese per raggiungerli e l’efficienza della loro implementazione.

I risultati della consultazione contribuiranno alla valutazione delle attività intraprese dal programma Erasmus+ durante il periodo 2014-2016, alla definizione di eventuali interventi finalizzati a migliorarle.

Sarà anche uno strumento per comprendere il valore aggiunto del Programma in relazione alle sfide e le opportunità nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, in una prospettiva che vada oltre il 2020.

La Commissione europea ha lanciato in questi giorni una Consultazione pubblica con l’obiettivo di aggiornare la Raccomandazione sulle competenze chiave del 2006
Quali sono le competenze, le capacità e le abilità che i giovani devono sviluppare per avere un percorso di successo nella vita?
La Consultazione, che resterà aperta fino al 19 maggio 2017, cerca di dare una risposta a questo tema. La revisione era stata annunciata dalla Commissione nell’ Agenda delle nuove competenze per l’Europa del giugno 2016.

Lo scopo è sviluppare una consapevolezza condivisa delle competenze chiave necessarie (per esempio alfabetizzazione, cittadinanza, spirito di iniziativa e competenze digitali) e di promuovere ulteriormente le opportunità di apprendimento nell’educazione e nella formazione.

La consultazione in atto esplorerà anche le possibilità per sostenere la valutazione di queste abilità e per favorire lo sviluppo professionale degli insegnanti

In primavera la rete Eurydice inizierà a lavorare a uno studio interamente dedicato all’integrazione degli alunni immigrati nelle scuole in Europa da pubblicare entro l’autunno del 2018. In vista di ciò, l’argomento è stato anticipatamente affrontato in occasione dell’appuntamento annuale che riunisce i capi delle 43 unità nazionali facenti parte della rete Eurydice che si è tenuto a Bruxelles lo scorso mese di settembre.

L’Italia è stata tra i cinque paesi, insieme a Germania, Grecia, Svezia e Ungheria, a cui è stato chiesto di presentare le politiche educative per definire meglio l’ambito di studio del rapporto e avviare un confronto di idee costruttivo. Negli ultimi 10 anni nel nostro paese si è verificato un aumento del numero totale degli alunni stranieri con cittadinanza non italiana: nel 2005/2006 il loro numero superava appena le 400.000 unità; nel 2014/2015 risultava quasi raddoppiato, raggiungendo circa le 830.000 unità.

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Parte l’Indagine sugli ostacoli alla partecipazione delle imprese al Programma Erasmus+ – Ambito VET

Ecvet: aggiornata la pubblicazione sulla trasparenza delle qualificazioni e competenze

Label europeo delle Lingue 2016: il bando per istruzione e formazione

La Guida ECTS per l’utente è disponibile in italiano

L’Agenzia Nazionale Erasmus+ VET, responsabile per l’Italia delle attività di implementazione del Programma Erasmus+ per l’ambito Istruzione e formazione professionale, ha previsto la realizzazione di un’indagine sugli ostacoli alla partecipazione delle imprese al Programma Erasmus+ Ambito VET.

Scopo dell’indagine è quello di approfondire le criticità che hanno sinora determinato una partecipazione limitata di tali soggetti ai progetti finanziati dal Programma ed i possibili ambiti di miglioramento che il dispositivo può introdurre per favorirne il coinvolgimento attivo, considerando che il progressivo incremento quantitativo di tale partecipazione rappresenta uno dei target quantitativi di Erasmus+.

L’indagine sarà realizzata tramite somministrazione di questionari con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interview), cui si accederà tramite link personalizzato inviato per e-mail ai soggetti coinvolti. Tali soggetti includeranno sia imprese ed associazioni di rappresentanza che hanno già avuto a vario titolo esperienze di partecipazione al Programma o ai suoi predecessori (in particolare LLP- Leonardo da Vinci), sia organismi che non si sono mai approcciati a questi dispositivi europei.

La diversità linguistica è una delle ricchezze più grandi dell’Europa, da proteggere, da promuovere e da vivere. Per riprendere il motto di Erasmus+, niente cambia la vita e apre la mente come cimentarsi con una nuova lingua, comunicare in una lingua diversa dalla propria, ascoltare le lingue degli altri.

Il Gruppo di esperti nazionali ECVET, coordinato dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP, ha recentemente realizzato la pubblicazione “Trasparenza delle qualificazioni e delle competenze. Sperimentazioni e pratiche di attuazione della Raccomandazione ECVET – Aggiornamento 2016”, aggiornando un lavoro di ricognizione già effettuato nel corso del 2014 e finalizzato a promuovere il sistema europeo per l’accumulazione e il trasferimento dei crediti nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale.

Nel testo viene presentato lo stato dell’arte del dibattito italiano ed europeo sulla trasparenza di qualificazioni e competenze e si dà conto dell’impegno e del coinvolgimento di tutti gli attori chiamati in causa dal processo di creazione e di rafforzamento di una “governance”, su cui si muove il nostro sistema di istruzione e formazione.

La diversità linguistica è una delle ricchezze più grandi dell’Europa, da proteggere, da promuovere e da vivere. Per riprendere il motto di Erasmus+, niente cambia la vita e apre la mente come cimentarsi con una nuova lingua, comunicare in una lingua diversa dalla propria, ascoltare le lingue degli altri.

Il Sistema europeo per l’accumulazione e il trasferimento di crediti (ECTS) è uno strumento dello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore (EHEA) che rende più trasparenti gli studi e i percorsi formativi, contribuendo in tal modo a migliorare la qualità dell’istruzione superiore.

L’ECTS è un sistema incentrato sullo studente e basato sul principio della trasparenza dei processi di apprendimento, insegnamento e verifica del profitto. Il suo obiettivo è di facilitare sia la progettazione, erogazione e valutazione dei corsi di studio che la mobilità studentesca attraverso il riconoscimento dei risultati di apprendimento, dei titoli e dei periodi di studio.

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KA2 – Partenariati strategici tra sole scuole per lo scambio di buone pratiche – SCUOLE PARTNER ITALIANE Call 2016

KA2/Knowledge Alliances, Risultati della selezione – Call 2016

Esiti dei Partenariati strategici nel settore scuola, Azioni KA201 e KA219

Bando Erasmus+ VET 2016: primi risultati della valutazione e progetti ammessi a finanziamento

La Commissione Europea ha trasmesso questa settimana alle Agenzie nazionali Erasmus+ i risultati delle selezioni dei Partenatiati strategici tra sole scuole effettuate nei vari Paesi partecipanti al Programma. Sono 436 le scuole italiane coinvolte in qualità di partner nei progetti valutati e approvati dalle Agenzie nazionali europee delle scuole coordinatrici, per un importo complessivo pari a € 9.114.813
Le scuole partner autorizzate riceveranno in questi giorni via pec la notifica ufficiale da parte dell’Agenzia Erasmus+ Indire.

L’Agenzia Esecutiva EACEA ha pubblicato i risultati della selezione dei progetti Knowledge Alliances relativi alla Call EAC/A04/15 con scadenza il 26 febbraio 2015: progetti

Sono stati presentati n. 188 progetti e considerato il budget stanziato su tale Azione di Euro 14.455.462, solo i progetti di maggiore merito, con un punteggio tra 88 e 80, hanno ricevuto il contributo comunitario. Il risultato finale è di n.16 progetti Knowledge Alliances finanziati e n. 4 inseriti in lista di riserva.

Sono online le graduatorie con gli esiti dei Partenariati strategici Azione Chiave 2 nel settore Istruzione scolastica, coordinati da istituti italiani. Rispetto ai due anni precedenti di Erasmus+ si registrano numeri in aumento: con uno stanziamento complessivo per l’azione di Euro 14.254.180 saranno finanziati 71 progetti a coordinamento italiano, un aumento significativo in paragone al 2015 in cui i coordinatori erano 52.

In un’ Europa scossa da violenza e intolleranza diventano sempre più importanti progetti di questo tipo specie se coinvolgono le scuole e i piccoli cittadini del futuro!

Si è conclusa la valutazione dei progetti presentati a valere sul Bando Erasmus+ 2016 che prevedeva la possibilità di avanzare candidature sull’Azione chiave 1- Mobilità individuale a fini di apprendimento (KA1) e l’Azione chiave 2 – Partenariati Strategici finalizzati a supportare il miglioramento della qualità dell’offerta di istruzione e formazione professionale, promuovendo la cooperazione tra organismi attivi nell’ambito VET (KA2).

A fronte delle 620 candidature complessivamente giunte all’Agenzia Nazionale Erasmus+ Isfol, di cui 388 per la KA1 e 232 per la KA2, è stato possibile ammettere a finanziamento 121 progetti. Di questi, 89 afferiscono alla KA1 (pari a circa il 24% dei presentati) – di cui 73 presentati con procedura standard (KA102) e 16 con procedura dedicata ai possessori della Carta Mobilità VET (KA116). I restanti 32 progetti sono stati candidati a valere sulla KA2 (pari a circa il 14% dei presentati) – di cui 9 progetti tesi alla realizzazione di Partenariati Strategici per lo scambio di buone pratiche e 23 progetti volti a creare Partenariati Strategici per l’innovazione (KA202).

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eTwinning: perché non partire con un kit di progetto?

Erasmus+ per l’inclusione sociale: priorità, progetti e strumenti online

Un click per i risultati dei progetti. On line il tutorial in italiano per la piattaforma comunitaria

Erasmus+ va in TV! +21% di mobilità nel Lazio, se ne parla a Buongiorno Regione

Molti insegnanti vorrebbero lanciarsi in un progetto eTwinning ma trovano difficoltà a cominciare. Per muovere i primi passi, un buon punto di partenza sono i Kit di progetto.

I kit eTwinning sono guide online liberamente consultabili e forniscono tutti i passi da seguire per la creazione di gemellaggi elettronici di successo. Sono ricercabili sulla base di vari parametri: materia, competenze chiave, fascia d’età degli alunni, durata del progetto e valutazione degli insegnanti.

Oltre alla galleria dei kit, nella stessa sezione del sito sono presenti i Moduli, ossia brevi attività didattiche che possono essere incorporate in qualunque tipo di progetto, a prescindere dalla materia, per proporre qualcosa di diverso, originale, o essere utilizzati come strumento di valutazione finale.

Sul Portale europeo sono stati recentemente aggiunti sei nuovi Kit di progetto a disposizione di tutti gli eTwinner; dateci un’occhiata e prendete il via!

“L’istruzione può costruire ponti fra persone provenienti da ambienti ed esperienze diverse, favorisce lo sviluppo personale dei giovani e può contribuire allo sviluppo di una mentalità aperta”

Con queste parole il Ministro olandese dell’Istruzione, Jet Bussemaker, ha chiuso l’ultimo Consiglio speciale Istruzione e Cultura dedicato al tema dell’inclusione sociale nell’educazione. In Europa c’è ampio consenso sul ruolo cruciale dell’istruzione nell’aiutare i migranti e i rifugiati ad ambientarsi e integrarsi nei nuovi Paesi e in ambienti sconosciuti. L’afflusso di migranti e rifugiati è una sfida per le scuole e gli educatori che offre un’opportunità per gli istituti scolastici, che hanno più di una ragione per lavorare sulla diversità culturale e sviluppare progetti che promuovano la tolleranza e l’inclusione.

Finalmente on line il video tutorial in italiano che presenta la Piattaforma Comunitaria dei risultati dei progetti Erasmus+. In particolare il video realizzato dall’Isfol per l’Agenzia Erasmus+ VET fornisce assistenza ai beneficiari dell’ambito Istruzione e formazione professionale e li guida in modo semplice e chiaro all’inserimento dei prodotti realizzati dai progetti.

La Piattaforma Comunitaria dei risultati dei progetti Erasmus+ è uno strumento unico di raccolta e condivisione poiché offre una panoramica di tutti i progetti finanziati che hanno lavorato e lavoreranno in Erasmus+. Secondo una stima della Commissione ad ottobre 2015 si contavano on line oltre 27.000 progetti Erasmus+ ai quali si aggiungono quasi 7000 progetti della precedente programmazione (Lifelong Learning e Youth in Action). La piattaforma consente di consultare e scaricare liberamente le informazioni relative ai progetti tramite ricerche avanzate per anno, paese, regione, programma, azione, tematica, target group e stato di avanzamento.

L’edizione del Lazio di Buongiorno Regione ha ospitato stamane Claudia Peritore, Capo Unità Istruzione Superiore Erasmus+ INDIRE.

L’occasione è stata la forte eco generata dal rilevante incremento registrato nella mobilità internazionale Erasmus nella regione della capitale.

Nell’a.a. 2014/2015 infatti, l’impennata dei flussi in uscita è stata del 21.3% con 3.613 mobilità finanziate di cui 3.189 outgoing per studio e 424 studenti partiti per svolgere un traineeship Erasmus. A questi numeri hanno contribuito 25 Istituti di Istruzione Superiore e 4 Consorzi con, in testa, la Sapienza Università di Roma che finanzia 1.454 studenti (1.264 per studio e 200 per tirocinio), segue l’Università degli Studi di Tor Vergata con 614 studenti Erasmus (578 per studio e 36 per tirocinio); l’Università degli Studi Roma Tre con 516 studenti (492 per studio e 24 per tirocinio); la LUISS con 366 studenti Erasmus (359 per studio e 7 per tirocinio).

Fonte: www.erasmusplus.it

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#InOndaErasmusplus: la formazione professionale a “Il posto giusto” e “Punto Europa”

On line la nuova “Quick Guide” per registrarsi al portale europeo dei partecipanti

Primo bilancio sul programma Erasmus+: molto alta la partecipazione italiana

Primi passi in eTwinning per i gemellaggi tra scuole? Online il nuovo Manuale al buon uso

Se volete conoscere come funziona Erasmus+, approfondire le opportunità offerte dal settore VET, capire in cosa consiste un tirocinio transnazionale in azienda, accendete la televisione sabato 13 e domenica 14 febbraio. Seguite, partecipate e commentate con #InOndaErasmusplus.

Il primo appuntamento è con Punto Europa, la trasmissione settimanale di Rai Parlamento in onda ogni sabato alle 9.15 su RAI2, dedicata all’attività del Parlamento europeo e degli eurodeputati e pensata per avvicinare i cittadini e le istituzioni comunitarie. Ospite della prossima puntata la direttrice dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ ISFOL Franca Fiacco. All’indomani della pubblicazione da parte della Commissione del rapporto sull’impatto che Erasmus+ ha avuto sulla vita dei partecipanti, Fiacco ne illustrerà le evidenze principali facendo un affondo sull’Italia nel settore dell’Istruzione e formazione professionale.

Le testimonianze di ex e futuri tirocinanti offriranno, inoltre, un quadro autentico e chiaro di quanto l’esperienza dei tirocini sia formativa e positiva al di là dell’acquisizione di competenze tecnico professionali.

Secondo appuntamento domenica 14 Febbraio a Il posto giusto. Durante il programma settimanale che va in onda ogni domenica alle ore 12.25 su Rai3, si parlerà tra l’altro di training on the job e di tirocini. In studio sarà presente Franca Fiacco che, commentando un servizio sull’esperienza di tre giovani studenti italiani attualmente a Valencia per un tirocinio in azienda nel settore della termoidraulica e della meccanica, illustrerà le opportunità di mobilità all’estero con Erasmus+ nel settore dell’istruzione formazione professionale.

Per poter compilare e inviare la candidatura per un Progetto Erasmus+ è necessario seguire due passaggi fondamentali per ottenere il codice PIC (personal identification code) da inserire all’interno dell’eform per consentire l’invio elettronico della proposta di progetto.

Il primo step da effettuare è registrarsi in ECAS – European Commission Authentication System, il portale che permette di connettersi a una serie di servizi online gestiti dalla Commissione europea.

Il secondo step consiste, invece, nel registrare la propria organizzazione all’interno del sistema URF, Unique Registration Facility, procedura grazie alla quale si ottiene il PIC.

Presentati a Bruxelles i risultati raggiunti da Erasmus+ nel primo anno del programma. Dai numeri emerge anche la buona performance dell’Italia, che è fra i Paesi che hanno maggiormente beneficiato dei finanziamenti europei.

Il commissario europeo per l’Istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, Tibor Navraciscs, Commissario UE, ha affermato: “Nel corso del primo anno Erasmus+ si è rivelato un autentico successo. Il considerevole numero di partecipanti è la dimostrazione che il programma sta davvero contribuendo a migliorare le prospettive occupazionali dei giovani, aiutandoli ad acquisire nuove competenze ed esperienze e sostenendo l’ammodernamento dei sistemi dell’istruzione, della formazione e della gioventù in Europa. Continueremo a sfruttare questa popolarità per raggiungere sempre più persone, diverse tra loro per interessi, profilo e contesto sociale”.

Disponibile in versione cartacea e online una nuova pubblicazione nazionale per i docenti interessati ad eTwinning: il nuovo Manuale al buon uso! Una guida pratica per iniziare a lavorare con i gemellaggi elettronici tra scuole europee.

Curata dall’Unità nazionale eTwinning di Indire, il Manuale rivede completamente la precedente versione e include tutte le novità della nuova piattaforma eTwinning Live, lanciata nel 2015. La guida è stata pensata soprattutto per gli utenti che iniziano a muovere i primi passi in eTwinning, fornendo informazioni, idee e suggerimenti per utilizzare la piattaforma al meglio, descrivendo le modalità, gli strumenti e tutti i vantaggi per la didattica e lo sviluppo professionale.

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Tutte le opportunità di Erasmus+ per la scuola in una guida per dirigenti scolastici

È online il nuovo sito di eTwinning Italia

Pubblicato l’Invito a presentare proposte 2016

La piattaforma Erasmus+ per la disseminazione dei progetti e dei risultati

In vista dell’Invito a presentare proposte per il 2016 è utile iniziare da ora la fase di progettazione per gli Istituti interessati a candidarsi alle scadenze Erasmus+ per il nuovo anno.

Abbiamo più volte segnalato School Education Gateway, il portale messo a punto dalla DG Education and Culture della Commissione europea per facilitare la partecipazione delle scuole al Programma Erasmus+.

La piattaforma è un ottimo punto di partenza per l’avvio di progetti di mobilità di apprendimento nell’ambito dell’Azione Chiave 1(KA1): è qui che è possibile consultare un catalogo con oltre 3.000 corsi di formazione e trovare opportunità di job shadowing e di attività di insegnamento in scuole di altri paesi.

School Gateway offre inoltre un database aggiornato per facilitare la ricerca di istituti e organizzazioni partner per sviluppare progetti nell’Azione Chiave 2, partenariati strategici per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche.

Per tutti i progetti Erasmus+ in ambito scuola, oltre ad un team di insegnanti motivati, il ruolo centrale spetta al Dirigente scolastico. Proprio ai dirigenti scolastici (presidi, team leader, coordinatori, ecc.) che vogliono scoprire cosa ha da offrire il programma Erasmus+ per la scuola di ogni ordine e grado è dedicata la nuova guida pratica Erasmus+ disponibile sulla piattaforma School Gateway.

Il sito ufficiale eTwinning Italia rappresenta il principale canale di comunicazione dell’Unità nazionale e il punto di riferimento italiano per il personale scolastico e, più in generale, per tutti gli interessati sui temi dell’innovazione didattica attraverso i gemellaggi elettronici tra scuole europee.

La struttura delle pagine ed i contenuti sono stati ripensati per facilitare l’accesso e la navigazione degli utenti, e offrire una più chiara ed esaustiva panoramica di eTwinning e dei suoi vantaggi. Il vecchio sito è stato completamente ristrutturato con una nuova interfaccia ottimizzata per essere consultata anche da dispositivi come tablet e smartphone.

I contenuti degli articoli sono stati realizzati in ottica “2.0”, in modo da permettere all’utente una più facile e veloce condivisione sui principali social network.

La Commissione europea pubblica l’Invito a presentare proposte 2016 di Erasmus+ EAC/A04/2015, relativo alle tre azioni chiave del Programma, le attività Jean Monnet e Sport.

Il documento comunitario presenta i criteri di ammissibilità al Programma per quanto riguarda la tipologia di istituzioni eleggibili e Paesi che potranno partecipare.

Una sezione dell’Invito è dedicata al budget a disposizione per finanziare le azioni del Programma. Nel complesso, per il 2016 il finanziamento è di 1 miliardo e 871,1 milioni di euro. Di questi, 1miliardo e 645,6 milioni andranno ai settori istruzione e formazione, 186,7 milioni a Gioventù, 11,4 milioni a Jean Monnet e 27,4 milioni a Sport.

Dove posso trovare informazioni sui progetti finanziati da Erasmus+?

La risposta è semplice. La Commissione Europea ha predisposto una piattaforma on line che offre una panoramica comprensiva di tutti i progetti finanziati da Erasmus+ e di alcuni progetti approvati nel Programma di apprendimento permanente e in Gioventù in azione.

La piattaforma consente di consultare e scaricare liberamente le informazioni relative ai progetti tramite ricerche avanzate per anno, paese, regione, programma, azione, tematica, target group e stato di avanzamento. In questo modo gli stakeholder del settore possono avviare interrogazioni mirate e ricevere informazioni dettagliate su tutti i progetti e sulle buone prassi rispondenti ad uno specifico ambito. I beneficiari dei progetti possono nello stesso modo creare network tematici e settoriali tra proposte similari, incrementando esponenzialmente l’effetto moltiplicatore dei propri progetti. Tutti coloro che sono interessati a vario titolo al Programma, inoltre, possono sia conoscere meglio il programma sia trovare fonte di ispirazione per presentare a loro volta un progetto grazie all’opportunità di consultare buone prassi e casi di successo.

In breve la piattaforma è uno strumento comunitario che supporta la visibilità, l’accessibilità, la disseminazione, il trasferimento e l’utilizzo dei risultati delle iniziative di Erasmus+ e dei precedenti Lifelong Learning Programme e Youth in Action.

Fonte: www.erasmusplus.it

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